LA MEDITAZIONE

Lo stress mentale può essere considerato oggi come un problema globale correlato ad oltre 23 milioni di decessi in tutto il mondo ogni anno (Fink, 2016; Go e coll., 2004): un'epidemia globale che si è ulteriormente aggravata a causa della crisi sanitaria Covid19. Lo stress cronico e l'ansia sono associati a disturbi cognitivi della regione ippocampale del cervello che regola la memoria e l'apprendimento (Hains e coll., 2009; Kooij e coll., 2014) ed ha effetti fisiologici negativi tra cui aumento dell'infiammazione e ridotta immunità (Marsland e coll, 2017). Tra gli effetti psicologici principali dello stress troviamo: difficoltà a rilassarsi, scarsa autostima, solitudine, depressione, preoccupazione costante.

Ben si comprende dunque come vi sia un crescente interesse di ricerca sui possibili effetti positivi dello yoga e della meditazione (cd. “scienze contemplative”) e sui benefici per la salute complessiva.

La meditazione è un processo cognitivo consapevole e complesso, che coinvolge concentrazione e attenzione ricettiva (Tang e coll., 2015), il cui risultato misurato da diverse ricerche neuropsicologiche è una maggior presenza di onde celebrali di frequenza Alfa (o addirittura Theta) nel nostro cervello, onde elettriche che sono correlate positivamente con l'abbattimento dello stress: il risultato è dunque un maggior benessere psicofisico generale.

“La meditazione è una delle più grandi arti della vita, forse la più grande, e non la si può imparare da nessuno, questa è la sua bellezza. Non c’è tecnica e quindi non c’è autorità. Quando imparate a conoscervi, quando vi osservate, osservate il modo in cui camminate, in cui, mangiate quello che dite, le chiacchiere, l’odio, la gelosia, l’essere consapevoli di tutto dentro di voi, senza alternativa, questo fa parte della meditazione.”

(Jiddu Krishnamurti)


Al di là di quanto affermato dal maestro Krishnamurti, è chiaro che tutti noi abbiamo bisogno che qualcuno ci indirizzi in modo che possiamo trovare "la nostra meditazione", anche se rimarremo sempre noi i nostri più grandi maestri. Le tecniche di meditazione che si sono sviluppate nel corso dei secoli sono davvero tantissime e gran parte di esse affondano le loro radici nel buddhismo. Occorre però anche tener anche presente che esistono diverse scuole di buddhismo, ognuna con le proprie correnti di pensiero e stili di meditazione; una cosa hanno in comune: nel linguaggio classico del buddhismo la meditazione è indicata come bhāvanā, che significa “sviluppo mentale”, o dhyāna, che significa “calma mentale”.

E' importante sottolineare sin da subito che non vi è una tecnica meditativa più giusta o più facile: indicativamente qualcuna può risultare più adatta ad un principiante di cultura occidentale, ma non significa che essa sia in assoluto la migliore per cominciare per tutti. Come sempre occorre provare, sperimentare su se stessi, con pazienza e sopratutto con mente e cuore aperti per trovare la propria strada: come visto, conducono tutte alla stessa meta, ma ognuna è diversa e perfetta per colui che la precorre.

Dunque ogni area geografica, tradizione, filosofia e corrente di pensiero ha sviluppato i propri metodi per immergersi nella meditazione, spesso molto diversi tra loro. Se questa varietà di tecniche da una parte garantisce che ognuno di noi possa trovare quella più adatta alla propria personalità (o anche di inventarne una propria), di contro spesso ci si può trovare confusi e disorientati.

LE MEDITAZIONI "SEMPLICI"

Tra le innumerevoli tecniche di meditazione puoi vedere in questo articolo del mio blog le più diffuse che possono risultare più adatte ai neofiti, mentre qui un cenno alle tecniche di meditazione con l'utilizzo dei mantra, a mio avviso le più facili per chi è ai primi approcci poiché coinvolgono più sensi (soprattutto se si utilizza un mala a supporto) ed agiscono direttamente sul nostro sistema attentivo, così facilmente distraibile.

Se ti può essere di qualche aiuto o consolazione io ho impiegato sette anni prima di trovare la mia strada per meditare, per raggiungere la prima volta un vero stato meditativo; e a seguire nel tempo ho poi avuto l'esigenza di cambiare tecnica ogni tanto.

"Esistono due errori nella pratica:
non incominciare
e non andare fino in fondo"

Buddha

Non ti scoraggiare, dunque, e alimenta la tua curiosità e desiderio allenando la tua pazienza e costanza! Non esiste nessuno che non possa trovare il suo modo di meditare.

LA MEDITAZIONE DEI SEGNI ZODIACALI

Secondo Umberto Galimberti, da un punto di vista psicologico l'oroscopo è "l'immagine della personalità e delle successive modificazioni dedotte dal rapporto tra la nascita e determinate configurazioni astrali.” Il presupposto è l’intima connessione esistente tra l’uomo ed il cosmo, tra micro e macro [Dizionario di psicologia, UTET 1992].

L’astrologia solare che conosciamo comunemente in occidente ci descrive infatti in linea di massima qual è la nostra personalità, quali possono essere le nostre inclinazioni e su quali aspetti potremmo trovarci a dover lavorare; ci descrive, cioè, come ogni segno impone la propria autorità sul mondo, ma non ci dice come possiamo usare queste informazioni per la nostra crescita personale, qual è il lavoro interiore che ognuno di noi deve compiere.
Posto che il fine di ogni essere umano sia la saggezza spirituale, è evidente che ognuno di noi parte da posizioni differenti rispetto ad un punto centrale di equilibrio e maturità; dunque ciascuno dovrà necessariamente compiere un percorso diverso per giungere in questo punto (o almeno avvicinarsi ad esso). Come sostengo spesso, ci sono tanti modi e vie per arrivare ad unico unico scopo, nessuno di essi é giusto o sbagliato in senso assoluto, ma occorre guardare a quella più congeniale, eventualmente più efficiente, per ciascuno. E quindi ogni segno zodiacale può trasformare le proprie caratteristiche in strumenti evolutivi. Ogni inclinazione ed ogni aspetto del carattere può essere considerato superiore o inferiore, o più o meno maturo, a seconda se avvicini o allontani la persona dal traguardo finale della maturità dell'anima.

La consapevolezza delle proprie doti, capacità e limiti (astrologia solare) é il punto di partenza di ogni viaggio importante, ma poi, ad un certo punto, occorre partire…

L’ASTROLOGIA COME SCIENZA MISTICA

Nell’antichità l'astrologia era una scienza divina, che aiutava l'uomo a diventare un'anima libera, matura e illuminata, partendo dalla comprensione ed accettazione delle influenze sottili degli astri su ognuno, per sfruttare le influenze benefiche dei pianeti ed assisterla nel proprio viaggio interiore di liberazione. Ed è proprio nelle “debolezze” di ogni segno che si ritrovano anche i suoi peculiari punti di forza.

Qui dunque partiremo considerando l’astrologia solare, quindi da come l’uomo impone la propria autorità, per condurre a attraverso pratiche interiori verso una dimensione più elevata.

“Questa è la scienza dello yoga, conosciuta in India sin da epoca antica come la scienza dell'astrologia interiore.” 

Swami Kriyananda


Un’importante premessa: nessun segno è più avanzato o spirituale di qualsiasi altro. Lo so che sembra incredibile, ma anche noi Capricorno non siamo migliori degli altri

LA MEDITAZIONE DELL'ACQUARIO
Questo è il Dharma

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